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Cantalice

Paese natale di San Felice Porri, il primo santo cappuccino, Cantalice è un fiero borgo antico arroccato su una collina, e domina la Valle Santa reatina con i resti del vecchio castello. Fu in passato grande rivale di Rieti, tanto da diventare, nel Seicento, protagonista di un goliardico poema eroicomico.

L’antica Torre del Cassero, in cima ad una collina a ridosso del Monte Terminillo, sembra voler scrutare l’intera valle sottostante, quasi a sfidare chiunque voglia avvicinarsi al pittoresco borgo che si estende ai suoi piedi lungo il versante boscoso.

Si tratta di Cantalice, fiera cittadina reatina dalla storia millenaria, così spesso in lotta con Rieti da spingere il poeta spoletino Loreto Vittori a scrivere, nel 1662, un poema eroicomico intitolato “La troja rapita”. Chiaramente ispirato a “La secchia rapita” di Alessandro Tassoni, tratta la guerra tra Rieti e Cantalice durante il Cinquecento e goliardicamente attribuisce la rottura di una delle tante paci tra le due città al furto di una scrofa reatina da parte dei cantaliciani. Di certo non si può negare l’importanza del “presciutto” in questa zona!

Cittadina anche nota per le buonissime “strengozze”, Cantalice sembra dovere il suo nome all’unione di una parola greca e una latina, “κατά” e “ilex”, “presso il leccio”. Tale nome rinvierebbe ad un leccio qui nato miracolosamente dalla fessura di una roccia, che fu così venerata dagli abitanti da destare la preoccupazione di papa Innocenzo III, il quale ne richiese la rimozione; essa si trova oggi sul lato destro della fontana Scentella, tra Cantalice Superiore (il borgo medievale, caratterizzato da scale, vicoli e case in pietra) e Cantalice Inferiore (la parte nuova).

Sorto nel XII secolo dalla fusione di Rocca di Sopra, Rocca della Valle e Rocca di Sotto e antico rivale della vicina Poggio Bustone, il paese ha cercato per secoli di difendersi dagli interessi dei numerosi feudatari, ed è stato più volte acquistato e ceduto dal Regno di Napoli, al quale appartenne per secoli, e dallo Stato Pontificio. Nonostante le controversie territoriali e le lotte di matrice politica con Rieti e i castelli vicini, la cittadina conobbe un periodo di splendore nel 1571 con la principessa Margherita d’Austria.

Cantalice ha dato i natali a San Felice da Cantalice, al secolo Felice Porri, il primo santo dell’Ordine dei frati minori cappuccini, a cui è dedicato un Santuario meta di pellegrinaggio e una chiesa costruita presso la torre difensiva del Cassero sui resti della casa natale. Interessanti sono le numerose chiese dedicate alla Madonna con le rispettive confraternite, nonché l’antico Palazzo Ramacogi.

Da Cantalice, da cui si gode di un suggestivo panorama sul Lago Lungo o di Cantalice, partono notevoli percorsi naturalistici intorno al Terminillo, per chi ama le passeggiate o la mountain bike.

Da vedere

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Il borgo

e il mastio

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Santuario di

San Felice all'acqua

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Madonna della

Misericordia

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San Felice

da Cantalice

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Chiesa di Santa

Maria del Popolo

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie

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Chiesa di

San Felice

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Chiesa della Madonna della Pace

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Lago

di Cantalice

Dormire

La dolce sosta

Un ampio monolocale indipendente con terrazzo in frazione Lasca, vicino al lago Lungo, detto di Cantalice.

BnB La Mentuccia

Il BnB si trova in frazione Capolaterra.

Tel: 328.01.41.910

email: info@lamentuccia.it

Mangiare

Ristorante La Pannocchia

Hotel a 4 stelle a ridosso del centro storico di Leonessa.

Tel: 0746 ...

email: 

Info

In autobus: 

Consultare il sito web delle Autolinee Cotral per gli orari delle corse da Roma per Rieti e da Rieti per Cantalice: www.cotralspa.it.

In treno: 

Rieti si trova sulla tratta Terni-Sulmona. Consultare il sito web delle Ferrovie dello Stato per gli orari dei treni: www.trenitalia.com. L'autostazione Cotral è poi situata appena fuori la stazione.

 

Pro Loco di Cantalice:

+39 0746 653436

Via Dante Alighieri snc

Cantalice

prolococantalice@libero.it

 

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