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Castello di Greccio

La parte più antica di Greccio, sulla cima del colle, è il vero borgo antico, con gli stretti vicoli e le casette in pietra che dal 2011 vanno a costituire il “Sentiero degli Artisti”, a ricordo del santo poverello che percorse queste stesse scale e stradine ottocento anni fa.

 

Una delle vie più caratteristiche è certamente Via del Forno, all’estremità delle antiche mura, dove si trovava un tempo il forno del borgo. Immaginate di sentire ancora l’odore del pane, il lavoro inarrestabile sin dalle prime luci dell’alba, il chiacchiericcio delle donne venute ad acquistare il pane fresco. Al termine della stradina si gode del più bel panorama da Greccio, dove il visitatore può ammirare ai suoi piedi la lussureggiante Valle Santa in tutto il suo splendore.

 

Delle mura oggi resta ben poco, se non una delle porte di ingresso e tre delle sei torri originarie, la maggiore delle quali fu convertita nel Seicento a torre campanaria della Collegiata di San Michele Arcangelo.

 

Della vecchia struttura del “castrum”, ancora tuttavia ben identificabile e risalente in origine all’XI secolo, sono rintracciabili anche alcuni resti del castello, tra cui spiccano quelli dell’antica pavimentazione.

 

Fin da subito, dopo la fondazione, si narra di battaglie combattute contro i castelli vicini, ma la prima distruzione avvenne nel 1242, ad opera dell’esercito di Federico II di Svevia: egli, in guerra con il Papa e non essendo riuscito ad espugnare Rieti dopo dieci mesi di assedio, mise a ferro e fuoco tutti i borghi ed i castelli vicini. Il paese, inoltre, fu saccheggiato nel 1799 dalle truppe napoleoniche.
 

Oggi Greccio è un luogo di quiete e grande spiritualità, e vuole guardare al Duecento ricordando soltanto gli anni di maggior splendore, con l’annuale Rievocazione Storica del Presepe e i “Giorni del Velita”, dedicati al buon signore di Greccio che aiutò San Francesco a realizzare il primo presepe.

Info

Proloco di Greccio:

+39 0746.753883

Piazza Roma, 11
Greccio

prolocogreccio@tiscali.it

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