Pro Loco di Cittaducale:

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Corso Mazzini, 110

Cittaducale (RI)

Info

Cattedrale di

Santa Maria del Popolo

Voluta da un re (Carlo II d’Angiò) e dedicata ad un altro (suo figlio Roberto), Cittaducale ha sin da subito assunto il suo ruolo di città commerciale e roccaforte di confine, ampliandosi a vista d’occhio e accrescendo il suo potere nel corso dei secoli.

 

Fu per questo che il 24 gennaio 1502 fu elevata al rango di sede vescovile da papa Alessandro VI Borgia, ricavando il proprio territorio dalla diocesi di Rieti. Rimanendovi per più di trecento anni, fu poi riaccorpata a Rieti e rimane oggi sede vescovile titolare. Un po’ come Atene, il cui arcivescovo titolare fu un tempo originario di Contigliano. Il fulcro della diocesi di Cittaducale fu proprio la Cattedrale di Cittaducale, dedicata a Santa Maria del Popolo e situata nella piazza principale (chiamata, non a caso, Piazza del Popolo), il punto in cui convergono tutti i rioni.

 

Edificata tra il Tre e il Quattrocento, è caratterizzata da una facciata in stile romanico di tipo abruzzese, ma con un rosone centrale e tre portali, elementi più facilmente rintracciabili nell’architettura gotica. L’interno, a tre navate, si presenta ampiamente rifatto in stile barocco dopo il terremoto del 1703, quando la volta a capriate originaria fu sostituita dall’attuale soffitto ligneo a cassettoni dalle splendide cornici dorate. Del medesimo periodo è anche il monumentale organo che sovrasta il portale.

 

Nell’altare principale sono conservati l’icona di Santa Maria del Popolo e il corpo di San Giuliano, martire perseguitato sotto l’imperatore Diocleziano e morto decapitato. Alle spalle dell’altare è il bellissimo coro in noce. Le due navate laterali della Cattedrale ospitano ognuna tre altari, sovrastati da splendide tele; a sinistra si può riconoscere San Felice da Cantalice, mentre a destra vi sono San Benedetto e sua sorella Santa Scolastica e una statua lignea di San Magno, patrono di Cittaducale. Quest’ultimo appare nella lunetta all’entrata insieme a Sant’Emidio, protettore, pensate un po’, contro i terremoti. Nella navata sinistra, inoltre, si trova la straordinaria Cappella del Santissimo Sacramento, preceduta da una cancellata in ferro battuto e decorata da dipinti raffiguranti l’Eucaristia e scene del Vecchio Testamento.

 

Nella parte posteriore della chiesa si trovano, infine, la torre campanaria e il Palazzo Vescovile, eretto nel 1623. Il palazzo si caratterizza per un grande salone che ripercorre la storia della diocesi, affrescato dai pittori Ascanio e Vincenzo Manenti.

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