Cittaducale

Alle spalle il monte Terminillo, ai piedi il fiume Velino. Cittadina di confine dal nobile passato, Cittaducale fu fondata dal Re di Napoli nel Medioevo e si arricchì nei secoli grazie al commercio. Nei pressi sono le antiche Terme di Vespasiano, il luogo di villeggiatura preferito dell’imperatore sabino.

Cittaducale, “Città del Duca”. Ma di quale Duca si tratta? La storia della città si interseca con quella della famiglia degli Angiò, ramo cadetto dei Capetingi francesi, il casato più antico d’Europa.

 

A partire dal 1266, gli Angioini furono alla guida del Regno di Napoli, e fu proprio Carlo II d’Angiò ad ordinare nel 1308 la fondazione di una città lungo il confine settentrionale tra il Regno e lo Stato Pontificio. La città fu chiamata “Cittaducale” in onore del figlio di Carlo, Roberto d’Angiò detto il Saggio, allora duca di Calabria e a sua volta futuro re di Napoli.

 

In seguito poi alla firma, nel 1457, di un’alleanza tra Cantalice, Cittaducale e gli Aragonesi – che si contendevano con gli Angiò la supremazia sull’Italia meridionale – Cittaducale si scontrò spesso con Rieti, rimasta fedele agli Angiò. Protagonista nel Cinquecento delle lotte tra nobili casate, fu ceduta in dote da Carlo V d’Asburgo (l’allora re di Napoli) alla figlia Margherita d’Austria, erede dei Medici e dei Farnese, come parte dei cosiddetti “Stati mediceo farnesiani”. Alla morte di Margherita, la città passò ai suoi discendenti fino a tornare a far parte del Regno di Napoli.

 

Ecco in breve la storia, circolare e movimentata, di una fiorente città commerciale di confine che ha attirato gli interessi di molti. Sfortunatamente, la città fu più volte soggetta a terremoti, pestilenze e carestie, e fu proprio un terremoto, nel 1703, a causare il crollo di molti edifici medievali.

 

La struttura della città vecchia, a pianta quadrata per facilitare il commercio, resta però pressoché immutata, e si può ancora ammirare la Torre Angioina, uno dei torrioni facenti parte dell’antica cinta muraria, affiancata da Porta Napoli. La particolarità della torre sta nella sua duplice pianta: essa, infatti, è cilindrica verso la campagna, ma quadrangolare verso la città.

 

L’incantevole Piazza del Popolo separava un tempo i quattro rioni della città. Tra gli altri, su di essa si affacciano il Palazzo della Comunità, restaurato dal Vignola e provvisto di Torre Civica merlata, e il Duomo di Santa Maria del Popolo, con facciata romanico-gotica di tipo abruzzese. Nei saloni del Palazzo della Comunità, dove risiedeva, Margherita d’Austria soleva organizzare commedie, balli e feste in maschera.

 

Da non perdere, appena fuori città, è la suggestiva chiesa sommersa di San Vittorino.

Da vedere

DSC_0494.jpg

Monumenti

civici

Capture d’écran (4).png

Chiesa di

San Vittorino

DSC_0481.jpg

Cattedrale di S. Maria del Popolo

DSC_0226.jpg

Terme di

Vespasiano

DSC_0469.jpg

Chiesa di

Sant'Agostino

Dormire

Il picchio verde

Un magnifico BnB in una antica villa nelle vicinanze di Cittaducale.

Tel: 340 942 7426

Cardito

Un agriturismo in un casale nelle vicinanze di Cittaducale.

Tel: 347 594 4474

Mangiare

Pasta da Leoni

Trattoria tipica nel cuore di Cittaducale.

Tel: 334 282 9291

La Tagliata

Hotel a 4 stelle a ridosso del centro storico di Leonessa.

Tel: 0746 ...

email: 

Info

In autobus: 

Consultare il sito web delle Autolinee Cotral per gli orari delle corse da Roma per Rieti e da Rieti per Cittaducale: www.cotralspa.it. L'autostazione Cotral è situata a fianco della stazione di Rieti.

In treno: 

Sia Rieti che Cittaducale si trovano sulla tratta Terni-Sulmona. Consultare il sito web delle Ferrovie dello Stato per gli orari dei treni: www.trenitalia.com.

Pro Loco di Cittaducale:

Tel. +39 0746 759047

Cell. +39 3478496580

Corso Mazzini, 110

Cittaducale

prolococittaducale@gmail.com

 

Designed by Bottega Vaquier