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Leonessa

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Info

San Giuseppe da Leonessa

Al secolo Eufranio Desideri, San Giuseppe nacque a Leonessa l’8 gennaio 1556, da un’agiata e devota famiglia di mercanti di panni-lana. Ordinato sacerdote nel 1580, nel 1587 si recò a Costantinopoli, dove si prese cura degli appestati e fece opera di evangelizzazione tra i più poveri. Avendo però tentato di convertire anche il Sultano Murad III, fu appeso per una mano ed espulso dalla città. Tornato in Italia, il frate cappuccino si dedicò alla cura di poveri ed ammalati, alla predicazione nei piccoli borghi di Abruzzo e Umbria, alla riappacificazione di famiglie e paesi, e alla lotta all’usura e alla falsificazione di processi e testamenti. Morì il 4 febbraio 1612, dopo aver benedetto Leonessa un’ultima volta. Responsabile post-mortem della miracolosa guarigione di due bambini, fu canonizzato il 29 giugno 1746 da papa Benedetto XIV e dal 1967 è patrono di Leonessa.

 

SANTUARIO DI SAN GIUSEPPE DA LEONESSA

Il 28 giugno del 1629, mentre era in corso il primo processo di beatificazione di Giuseppe, fu posta la prima pietra sui resti della casa natale del santo, ancora visibili nella navata centrale. Seguì poi la realizzazione della prima cupola, e tra i santi raffigurativi appare anche San Felice da Cantalice, primo santo dei Cappuccini. Il bell'organo settecentesco fu costruito dal tirolese Joannes Konrad Werle. La chiesa, a croce greca, fu poi ampliata con l’inglobamento della casa del cugino del santo e la chiusura di una piccola strada pubblica. Gestita dai frati cappuccini e dalla Confraternita San Giuseppe da Leonessa e del Suffragio, ospita le spoglie e le reliquie del santo, con tanto di cuore e laringe; in precedenza, le spoglie erano conservate all’interno del Convento dei Frati Cappuccini. La seconda domenica di settembre si tiene la processione solenne con la reliquia della laringe del santo.

 

CONVENTO DEI CAPPUCCINI

Il Convento di Maria Santissima di Loreto, che offre serena ospitalità a chiunque sia alla ricerca di riposo spirituale, fu fondato nel 1571 presso una chiesa precedente, su terreno donato ai frati conventuali nel 1534 e da questi ceduto ai frati cappuccini. Aggregato all’Abruzzo dal re di Napoli Ferdinando IV, il quale mirava ad allontanare dal regno tutti i sacerdoti dello Stato Pontificio, e sottoposto poi alla soppressione piemontese, il convento fu definitivamente riacquistato dai cappuccini il 4 gennaio 1894. San Giuseppe da Leonessa vi dimorò saltuariamente, e si può ancora vedere la sua celletta. Vi si conservava il Crocifisso che il santo portò con sé nella missione di Costantinopoli e nelle predicazioni popolari, ma nella notte fra il 21 e il 22 giugno 1993 fu trafugato da ignoti. La chiesa conserva anche un tabernacolo ligneo di fine ‘500.

SANTUARIO DELLA CROCE DI COLLE COLLATO

San Giuseppe era solito innalzare croci sui monti, e nel 1608 ne piantò una di legno su Colle Collato, a 1626 metri di altitudine a sud-est di Leonessa, trasportandola a fatica sulle spalle. Pochi anni dopo la sua canonizzazione, le sette piccole croci poste da San Giuseppe lungo il sentiero furono trasformate in sette piccole cappelle in muratura, e vicino alla croce fu eretta una piccola chiesa in pietra con rifugio annesso, da cui si gode di una bellissima vista sull’altopiano. Una croce di cemento armato sostituisce oggi quella di legno originaria. All’interno della chiesa, sopra all’altare, è una composizione di formelle di terracotta in cui è raffigurato San Giuseppe da Leonessa in cielo tra angeli e cherubini.

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