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Pro Loco di Cittaducale:

+39 0746759047

Corso Mazzini, 110

Cittaducale (RI)

Info

Monumenti civici

e palazzi signorili

TORRE ANGIOINA E PORTA NAPOLI

A partire dalla sua fondazione, Cittaducale fu munita di possenti mura difensive, i cui resti sono ancora visibili in diverse parti della città. Ciò che più balza all’occhio, però, rimane la svettante Torre Angioina, la torre difensiva meglio conservata, affiancata a Porta Napoli e posta a guardia dell’ingresso della città. Oltre che per l’altezza, la torre risulta imponente anche per la sua doppia pianta: cilindrica verso la campagna e quadrangolare verso la città.

PALAZZO DELLA COMUNITÀ E TORRE CIVICA

I passi svelti e incalzanti, gli abiti ampi e sontuosi, lo sfarzo dei banchetti, il mistero di un volto celato, il fragore delle risate: erano questi gli elementi che dovevano caratterizzare il Palazzo della Comunità ai tempi di Margherita d’Austria, quando qui si organizzavano balli, feste mascherate, commedie e spettacoli di ogni genere. Situato in Piazza del Popolo, la piazza centrale di Cittaducale, il palazzo è affiancato dalla merlata Torre Civica. Fu ampliato e restaurato nel 1569 secondo il progetto del celebre architetto Jacopo Barozzi detto Il Vignola, che in quegli anni operava a Rieti. In quell’occasione fu costruito il piano superiore e il palazzo fu ammobiliato per potere accogliere una donna del rango di Margherita d’Austria, figlia, seppur illegittima, dell’imperatore d’Europa.

 

PALAZZO MAOLI

Tutti i palazzi più importanti della città sono situati intorno alla Piazza del Popolo o lungo il Corso Mazzini, l’arteria principale di Cittaducale. Sulla destra della piazza, all’angolo con Via Roma, ecco quindi il settecentesco Palazzo Maoli, collegato a Palazzo Caroselli sede del Comune di Cittaducale. Il primo piano di Palazzo Maoli vanta una serie di stanze riccamente affrescate nell’Ottocento da artisti napoletani. Alcune stanze sono spesso adibite a mostre di pittori locali contemporanei, tra cui il poliedrico Franco Bellardi ed Enrico Di Sisto, insignito dell’onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

 

PALAZZI GIANFELICE E VALENTINI CHERUBINI

Lungo il Corso a sinistra, in direzione della piazza, si incontra Palazzo Gianfelice, un tempo appartenuto alla facoltosa famiglia Pichi. Sulla facciata dell’edificio un’iscrizione ricorda che per vent’anni Felice Porri da Cantalice, futuro santo, lavorò come pastore e contadino proprio presso questa famiglia. Sempre lungo il Corso, ma a destra, si ammira il seicentesco Palazzo Valentini Cherubini, dal bel portale in pietra e le finestre con stipiti sagomati. Proprio sul portale si può notare lo stemma di Giovan Battista Valentini detto il Cantalicio, storico cantaliciano e amministratore della diocesi civitese (di Cittaducale).

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