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Morro Reatino

Il piccolo borgo fortificato di Morro Reatino, che ospitò un tempo Giuseppe Garibaldi, sorge su uno sperone di roccia al margine della Valle del Fuscello, circondato da lussureggianti boschi di querce, cerri e castagni che ben si prestano alla raccolta di funghi e tartufi.

Come testimoniano i resti di un acquedotto e il ritrovamento di una moneta d’oro con l’effige dell’imperatore Vespasiano, l’area era già abitata in epoca romana e sembra che qui si trovasse l’antica cittadina di Marruvio, ma non si hanno notizie certe dell’abitato fino al 1101, quando il territorio di Morro fu acquistato dai consoli del libero Comune di Rieti.

 

Nel 1152 Morro era già un possedimento dei Nobili di Labro, che esercitavano la propria egemonia su una serie di castelli oggi situati tra Lazio e Umbria. Morro fu uno dei castelli che in quell’anno i Nobili donarono al capitolo della basilica romana di San Giovanni in Laterano a Roma, in cambio di aiuto e protezione contro l’invasione Normanna.

 

Il castello segnava i confini settentrionali del territorio di Rieti con il Regno di Napoli, ma oggi non ne resta nulla. Resta invece la porta di accesso al paese, a tutto sesto seguita da un passaggio con volta a botte, così come le mura a merlatura guelfa e i torrioni, sia circolari che quadrangolari. Morro, infatti, era una delle sentinelle di Labro, un borgo a scopo difensivo le cui mura furono curiosamente ampliate nel Trecento per ospitare gli abitanti scappati da un villaggio vicino.

 

Passeggiando per il borgo, da cui si sorgono in basso la Piana Reatina e il Lago Lungo, si passa la chiesetta dismessa di Santa Maria, qui conosciuta come Madonna di Mozzapiedi, soprattutto per la particolare, e macabra, leggenda ad essa collegata. Si narra che nel XV secolo dei briganti tentarono di saccheggiare il piccolo borgo, quando all’improvviso apparve con un bagliore la Madonna, che “mozzò” loro i piedi. Nella Chiesa del patrono San Lorenzo, invece, è possibile ammirare un’elegante urna cineraria romana oggi adibita, quasi ironicamente, a fonte battesimale.

In località Torricella, inoltre, si trovano due piccole torri abbandonate tra la vegetazione e la Chiesa della Madonna della Torricella, interessante per la doppia facciata medievale e gli interni barocchi settecenteschi, mentre a Coste Lignano è la Grotta-Eremo di San Michele Arcangelo, meta di un’escursione collettiva nel mese di maggio. Questa si conclude tradizionalmente con la degustazione delle specialità locali: porchetta, fave, pecorino e vino.

Da vedere

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Cittadella

fortificata

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Madonna

Mozzapiedi

Pizzole

Pizzola

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Giuseppe

Garibaldi

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Grotta di

San Michele

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Chiesa di

San Lorenzo

Pappardelle alla Garibaldina

Pappardelle alla

Garibaldina

Mangiare

Ristorante Maria

Il ristorante che ha inventato le pappardelle alla garibaldina.

+39 0746 638074

Info

In autobus: 

Consultare il sito web delle Autolinee Cotral per gli orari delle corse da Roma per Rieti e da Rieti per Morro Reatino: www.cotralspa.it.

In treno: 

Rieti si trova sulla tratta Terni-Sulmona. Consultare il sito web delle Ferrovie dello Stato per gli orari dei treni: www.trenitalia.com. L'autostazione Cotral è poi situata appena fuori la stazione.

 

Pro Loco di Morro Reatino:

+39 329 6318729

Via Regina Margherita snc

Morro Reatino

prolocomorroreatino@gmail.com

 

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