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Info

Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile:

Via A. Manzoni 10, Rieti, Italia
+39 0746 200999
info@riservalaghi.org
riservalaghi@regione.lazio.legalmail.it

Riserva dei Laghi

Lungo e Ripa Sottile

Nell’immaginario collettivo dei reatini, i laghi Lungo e Ripasottile hanno da sempre costituito un binomio indissolubile, uniti dalla vicinanza, dalla storia e dal condiviso ambiente naturale. Mete di escursioni e rilassanti passeggiate tra i canneti, ideali per la pesca e il birdwatching, sono area protetta della Riserva Parziale Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, istituita il 17 giugno 1985. Questa si estende sui comuni di Rieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone e Rivodutri, e racchiude un’area di grande interesse storico e naturalistico.

 

Questi laghi, infatti, sono il retaggio dell’antico Lacus Velinus, che occupava la Conca Reatina fino a quando non fu bonificato nel 271 a.C. dal console romano Manio Curio Dentato. Questa straordinaria opera idraulica portò alla creazione della Cascata delle Marmore e di una serie di laghi minori oggi situati tra Lazio e Umbria: non solo Lungo e Ripasottile, ma anche Piediluco, Ventina e Fogliano. I due laghi subirono nei secoli altre opere di bonifica e canalizzazione, e sulla sponda del Lago Ripasottile vi è oggi un edificio di bonifica con tanto di idrovore, mentre al primo piano si trova il Centro Visite, in cui si organizzano mostre fotografiche a tema.

 

I laghi sono collegati sia tra di loro tramite il canale di Vergara, sia al fiume Velino e alle Sorgenti di Santa Susanna tramite il canale omonimo. Entrambi gli specchi d’acqua, poco profondi, si estendono per circa un chilometro e comprendono piccoli isolotti che affiorano dalle acque. Si tratta di un’area di tipo paludoso, con boschi di ontani, pioppi e salici, fitti canneti, arbusti di fragole e sambuco, piante di luppolo e diversi esemplari di ninfea: una ricca vegetazione che si esprime in una grande varietà di colori in tutte le stagioni.

 

Per quanto riguarda la fauna, invece, anche grazie al collegamento con i fiumi e i corsi d’acqua della zona, la Riserva è habitat di trote, spinarelli, lucci, persici e anguille, ma anche di rane, tritoni e salamandre. Essa possiede, infine, diverse postazioni per il birdwatching, grazie alle quali si possono avvistare gli uccelli migratori: anatre, cormorani e aironi sostano da anni in questa zona durante i loro viaggi, e si affiancano agli sporadici fenicotteri rosa e falchi pescatori.

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