Info

Proloco di Greccio:

+39 0746.753883

Piazza Roma, 11
Greccio

prolocogreccio@tiscali.it

Colleggiata di

San Michele Arcangelo

Dell’antica fortificazione di Greccio ormai resta poco, e il riciclo di antichi edifici non ha risparmiato il vecchio borgo medievale. Nel Seicento, infatti, la maggiore delle sei torri che racchiudevano il castello fu trasformata in torre campanaria, e fu affiancata alla Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo edificata tre secoli prima.

 

Consacrata al santo patrono che Greccio condivide con Contigliano e Rivodutri, la chiesa, elevata a Collegiata, sorge quindi nella zona più alta, là dove si trovava la parte centrale del castello, e da qui si gode del bel panorama del paese e dell’intero territorio circostante. Vi si accede attraverso una doppia scalinata.

 

Come spesso accade con gli edifici più antichi, la chiesa fu rimaneggiata e “aggiornata” più volte nello stile - in particolare, per quanto riguarda le chiese del Reatino, il barocco era certamente in voga nel Settecento - o restaurata per via dei terremoti che da sempre hanno caratterizzato questa zona dell’Appennino centrale.

 

La chiesa è ad un’unica navata e presenta due cappelle decorate da tele di pregio: la cappella di destra è dedicata a Sant’Antonio da Padova, altro santo molto sentito nel Reatino, mentre quella di sinistra, realizzata nel 1639, è dedicata alla Madonna Immacolata.

 

In questo edificio, che si presenta piuttosto semplice in linea con lo stile francescano, sono infine notevoli l’imponente dipinto ottocentesco di San Michele Arcangelo sopra l’altare, gli affreschi dell’Ultima Cena e della Pentescoste ai lati, l’organo ottocentesco del ternano Alderano Spada e le acquasantiere all’ingresso in marmo rosa di Cottanello.

Designed by Bottega Vaquier

1/13