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Info

Pro Loco di Terminillo:

Piazzale Zamboni n.10 02100 Monte Terminillo (RI)

Email: info@prolocoterminillo.it

 

Tempio votivo francescano di Terminillo

È nella località di Pian de’ Valli, a 1600 metri di altitudine sul Monte Terminillo, che sono concentrati gran parte dei servizi che rendono la “montagna di Roma” un luogo tanto apprezzato in tutto il Centro Italia: impianti sciistici, alberghi, negozi, ristoranti, bar e altri luoghi d’incontro, ma anche l’imponente Chiesa di San Francesco al Terminillo.

 

La Chiesa, conosciuta anche come “Tempio Votivo di San Francesco”, è un santuario gestito dalla “Fraternità Monastica della Trasfigurazione”, che segue la Regola di San Benedetto ed è stata fondata dal benedettino cassinese don Mariano Pappalardo. In origine, però, la chiesa era affidata ai Frati Francescani Conventuali, che tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento ne promossero la costruzione. L’idea di erigere qui una chiesa dedicata a San Francesco venne ai frati dopo che papa Pio XII dichiarò il santo Patrono d’Italia il 18 giugno 1939. Tuttavia, il progetto fu rimandato a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e la prima pietra, proveniente dal Sacro Convento di Assisi, fu posta il 18 settembre 1949. La prima messa fu celebrata il giorno di Natale del 1956, e la consacrazione della chiesa avvenne il 22 agosto 1964.

 

Molti sono i collegamenti tra la chiesa del Terminillo e San Francesco, a ribadire il legame storico, culturale e religioso tra il santo e la provincia reatina. Innanzitutto, nel piazzale antistante la chiesa si ammira la facciata a capanna in pietra rosa e bianco-rosa di Assisi, sulla quale spiccano la statua di San Francesco e il piccolo protiro a forma di Porziuncola. Tra il 1980 e il 1982 la semplice facciata vide l’aggiunta dell’odierna copertura, con lo scopo di proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici tipici degli inverni montani. Salita la scalinata antistante e superato il portone di ingresso, si rimane subito colpiti dall’immenso mosaico absidale, uno dei mosaici più grandi del mondo, risalente al 1975. Caratterizzato da sfumature di blu e di azzurro, rappresenta la Creazione ed è stato recentemente restaurato. A contribuire all’illuminazione della chiesa sono, inoltre, le vetrate policrome che ritraggono il Cantico delle Creature. L’altare è decorato da un paliotto in placche di bronzo raffiguranti scene della vita di San Francesco. Ai lati si aprono sei cappelle, tra cui spicca quella dedicata al “poverello”, dove è conservata una reliquia del santo: un’urna con una piccola parte delle sue ceneri. Davanti è una lampada votiva perennemente accesa. Notevoli sono anche il fonte battesimale e il tabernacolo del XV secolo.

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