1/10

Info

Proloco di Colli sul Velino:

+39  3385413251

Colli sul Velino​

 proloco-colli@teletu.it

Villa romana

di Quinto Assio

Immaginate: una villa enorme, superba, nel cuore della campagna sabina; all’interno, sontuose pareti decorate in oro e turchese, e pavimenti a mosaico della più delicata fattura. Si presentò così agli occhi di Cicerone la villa rustica del senatore romano Quinto Assio, quando l’oratore fu ospite qui nel lontano 54 a.C.

 

Cicerone, chiamato dallo stesso Assio per difendere i reatini in una controversia contro Interamna (oggi Terni) riguardo il flusso delle acque delle cascate delle Marmore, apprezzò moltissimo il suo soggiorno nella villa e nella Sabina. Egli paragonò addirittura la bellezza del territorio circostante alla meravigliosa Valle di Tempe in Tessaglia, Grecia, a comprovare l’apprezzamento che la Conca Reatina ha da sempre suscitato per l’unicità dei suoi paesaggi. L’oratore, inoltre, racconta di una piacevolissima passeggiata dalla villa fino alla zona delle “Septem Aquae”, nel vicino territorio di Rivodutri. Varrone, invece, incluse la descrizione della villa all’interno di un dialogo con Appio Claudio, in cui mette a confronto la villa di Assio con quella romana del suo interlocutore.

 

Ma tale villa, seppur la più bella, non era l’unica nella zona. A partire dal III secolo a.C., con la conquista romana della Sabina, il prosciugamento dell’area palustre del Lacus Velinus e la creazione di opere di canalizzazione, il territorio su cui sorge oggi il Comune di Colli sul Velino fu presto adibito ad uso agricolo, con la costruzione di diverse ville rustiche, piccole aziende agrarie a conduzione familiare.

 

Quinto Assio, eletto senatore nel 55 a.C., fu uno dei latifondisti che scelsero proprio questo territorio per del sano relax lontano dagli impegni e dal trambusto di Roma. La tenuta era suddivisa tra la zona del proprietario e quella della servitù, che si occupava della produzione e conservazione dei prodotti agricoli offerti dalla fertile campagna. Si narra, inoltre, che la villa prevedesse addirittura dei serpenti in difesa di ricchezze nascoste. Non ci è dato sapere di cosa si trattasse, ma di certo questa leggenda ha saputo intensificare l’atmosfera di mistero e straordinarietà che ha caratterizzato la villa tanto negli anni del suo massimo splendore, tanto nell’epoca moderna.

 

I resti della tenuta, talvolta nota con il nome di “Terme di Rea Silvia”, si trovano oggi in località Grotte di San Nicola. È ancora possibile ammirare una massiccia struttura in pietra a nicchie lunga più di 100 metri, oltre al serbatoio tuttora in uso: la villa, infatti, era servita da impianti idraulici che sfruttavano le vicine sorgenti di Santa Susanna.


Presso le rovine della villa è sorto il Relais Villa d’Assio.

Designed by Bottega Vaquier